Ordinare "un piatto di tigelle" è ormai normale, ma i più tradizionalisti ricordano che la tigella era il disco di terracotta refrattaria usato per cuocerle. Il pane tondo si chiama propriamente crescentina. Sull'Appennino modenese la distinzione resiste, in pianura ha quasi vinto la "tigella".

Come si mangiano

  • Calde e aperte a metà, farcite con la cunza (pesto modenese di lardo, aglio e rosmarino)
  • Con salumi, squacquerone o Parmigiano
  • In versione dolce con marmellata o crema di nocciole

Accanto alle crescentine, sui taglieri compare quasi sempre il gnocco fritto: stesso spirito conviviale, ma impasto fritto e gonfio invece che cotto sulla piastra.

Domande frequenti

Qual è la differenza con il gnocco fritto?

La crescentina si cuoce sulla piastra (le tigelle), il gnocco fritto si frigge nello strutto. Spesso si servono insieme.

Fonte: Comune di Modena — Cultura del cibo

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