Il gnocco fritto è la regina dei taglieri modenesi: rombi di pasta che si gonfiano in frittura come cuscini dorati. Sembra semplice, ma tra un gnocco perfetto e uno unto e piatto passa la differenza di pochi dettagli.

Le regole d'oro

  • Strutto nell'impasto per friabilità e profumo (chi vuole più leggerezza usa olio, ma cambia)
  • Sfoglia sottile e regolare: troppo spessa non si gonfia
  • Frittura ben calda, intorno ai 170-180 °C: a bassa temperatura assorbe grasso

Servito caldissimo con prosciutto crudo, salame e un calice di Lambrusco, è la definizione stessa di convivialità emiliana.

Domande frequenti

Si può fare al forno?

Esistono versioni "alleggerite", ma non si gonfiano allo stesso modo: il vero gnocco è fritto.

Meglio strutto o olio per friggere?

Lo strutto dà sapore e doratura tipici; un olio di arachidi è un'alternativa più neutra e gestibile.

Fonte: Accademia Italiana della Cucina

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