Sullo scaffale convivono due mondi che hanno in comune appena due parole. L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP nasce solo da mosto cotto, invecchia almeno 12 anni in una batteria di botti di legni diversi e si imbottiglia nell'ampolla disegnata da Giugiaro. L'Aceto Balsamico di Modena IGP, molto più diffuso e accessibile, è una miscela di mosto e aceto di vino con tempi e regole differenti.
Cosa guardare in etichetta
- DOP: solo "Aceto Balsamico Tradizionale di Modena", ampolla da 100 ml, capsula bianca (affinato, 12 anni) o oro (extravecchio, 25 anni)
- IGP: dicitura "Aceto Balsamico di Modena", ingredienti mosto + aceto di vino, eventuale "Invecchiato" se oltre 3 anni
- Densità, profumo e prezzo sono spie immediate: il Tradizionale è sciropposo e parte da diverse decine di euro
Conoscere la differenza evita di pagare un IGP come fosse un DOP — e di usare per sbaglio un nettare da 25 anni per condire l'insalata.
Domande frequenti
Il balsamico DOP si usa in cucina?
A crudo e a fine cottura: poche gocce su Parmigiano, fragole, gelato o un risotto già pronto. Cuocerlo ne distruggerebbe gli aromi.
L'IGP è un prodotto di serie B?
No: un buon IGP invecchiato è ottimo per uso quotidiano. È semplicemente un prodotto diverso, con regole e prezzo diversi.
Fonte: Consorzio Tutela ABTM
Iscriviti alla newsletter di Modena Tipico per ricevere ogni settimana storie, ricette e indirizzi dei sapori tipici di Modena.
